Regno Unito: Coronavirus, aiuti per oltre 2 milioni di lavoratori autonomi

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Il Cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, rivelerà oggi il piano di salvataggio che aiutera’ più di 2 milioni di lavoratori autonomi colpiti dalla crisi del coronavirus.

Il Cancelliere annuncerà un programma attraverso il quale lo Stato sara’ in grado di trasferire  denaro direttamente sui conti correnti bancari dei lavoratori autonomi per rimborsarli delle perdite subite.

Boris Johnson si è impegnato a fornire ai lavoratori autonomi “parità di sostegno” rispetto ai lavoratori dipendenti.

Edward Argar, ministro della sanità, ha dichiarato alla BBC, in vista dell’annuncio del Cancelliere, che i lavoratori autonomi sono “il fondamento della nostra società e dobbiamo loro il nostro sostegno”.

Funzionari di HMRC hanno riferito che il reddito delle persone verra’ valutato sulla base dei loro ricavi e utili degli ultimi tre anni.

Si stima che tali aiuti copriranno buona parte del loro reddito medio mensile fino ad un tetto massimo che potrebbe aggirarsi intorno alle £ 1.700 al mese.

Il sistema sarà gestito direttamente da HMRC che creerà un sito web attraverso il quale i lavoratori autonomi potranno registrarsi, fare domanda ed inserire i dati bancari per ricevere gli aiuti governativi.

Non sara’ necessario fornire alcuna prova del fatto che i loro redditi sono diminuiti a causa dell’epidemia di coronavirus.

Si stima che il sito web dovrebbe essere operativo entro fine Aprile.

Tali disposizioni sono arrivate in soccorso all’elevatissimo numero di richieste ricevute nell’ultima settimana per gli “Universal Credit”.

Quasi mezzo milione di persone ha fatto richiesta di ricevere tali sussidi dal governo da quando l’epidemia ha preso piede.

Johnson ha affermato: “non posso promettere che saremo in grado di superare questa crisi senza alcun tipo di difficoltà, ma faremo tutto il possibile per sostenere i lavoratori autonomi, proprio come stiamo facendo con i lavoratori dipendenti”.

In seguito ha dichiarato ad una conferenza stampa: “Mai nella nostra storia il governo e’ venuto incontro alle persone nel modo in cui sta facendo ora per aiutarle a superare questo periodo”.

Ha detto che elaborare un programma per aiutare i lavoratori autonomi è stato più difficile che per i lavoratori subordinati, aggiungendo: “Il governo si è mosso con straordinaria velocità per sostenere l’intera economia”.

La “Resolution Fondation”, un gruppo di esperti, ha suggerito che il governo dovrebbe seguire l’esempio della Norvegia e compensare i lavoratori autonomi per un ammontare pari all’80% del reddito perduto.

Centinaia di migliaia di posti di lavoro nel settore del commercio al dettaglio potrebbero andare persi e c’e’ il timore che migliaia di negozi non riapriranno piu’ dopo la pandemia.

Questa settimana il Primo Ministro ha ordinato la chiusura di tutti gli esercizi commerciali non essenziali nel tentativo di fermare la diffusione del virus.

Il Center for Retail Research (CRR) ha previsto la chiusura di 20.620 negozi entro l’anno e stima una perdita di ben 235.714 posti di lavoro.

Esperti del settore prevedono che rivenditori già in difficoltà come House of Fraser, Debenhams, Ann Summers e Arcadia di Sir Philip Green non riapriranno decine di loro negozi.

Alcuni dei maggiori rivenditori del paese, tra cui Primark e New Look, hanno gia’ fatto richiesta ai proprietari dei loro locali di posticipare i pagamenti degli affitti in modo da attutire, anche solo parzialmente, le perdite che si genereranno dalla chiusura, imposta dal governo, dei loro negozi.

 

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