Regno Unito: Coronavirus Job Retention Scheme

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Venerdí 20 marzo il Cancelliere Rishi Sunak ha annunciato che il Governo sta mettendo a punto il nuovo Coronavirus Job Retention Scheme. Tramite il ricorso a questo schema, il Governo si propone di offrire assistenza per aiutare i datori di lavoro a pagare lo stipendio dei propri dipendenti, che sarebbero altrimenti licenziati o collocati in esubero a causa della crisi derivante dal Coronavirus.

Tutte le aziende potranno accedere a questo schema. L’azienda interessata dovrà indicare i dipendenti che intende far accedere allo schema ed indicarli come “furloughed workers”. I datori di lavoro, inoltre, dovranno comunicare a tali soggetti il cambiamento della loro posizione – cambiare la posizione di un dipendente rimane soggetto alla normativa in materia di diritto del lavoro e, in base ai contratti di lavoro, potrà essere oggetto di negoziazione.

Inoltre, la società dovrà fornire alla HMRC una lista dei dipendenti che intende mettere in furlough ed i relativi salari, attraverso un portale online che il Governo sta sviluppando.

HMRC  rimborserà l’80% dello stipendio dei lavoratori che saranno interessati dall’applicazione dello schema, fino ad una soglia massima di £2,500.

Furloughed workers

Per definizione, “to furlough” significa obbligare o consentire ad un lavoratore di prendere un periodo di assenza lavorativa. Il lavoratore non è messo in licenziamento ma non è autorizzato a svolgere il suo lavoro durante il periodo di assenza dal lavoro.

Il lavoratore rimane impiegato, piuttosto che essere collocato in esubero.

Nel caso in cui un datore di lavoro intenda accedere al Job Retention Scheme, dovrà comunicarlo ai dipendenti che intende mettere in furlough.

Il dipendente non dovrà svolgere nessun tipo di attività lavorativa durante questo periodo e ciò permetterà al datore di lavoro di ricevere un aiuto da parte del Governo, pari all’80% del costo dello stipendio del lavoratore, fino ad una soglia massima di £2,500.

Rimane nella discrezionalità del datore di lavoro la corresponsione della differenza del 20% dello stipendio del lavoratore.

Il governo intende rendere operativo il Job Retention Scheme per almeno 3 mesi, riservandosi la possibilità di estendere tale termine in caso di necessità.

Lo schema potrà applicarsi retroattivamente, a partire dal 1 marzo 2020 e fino al 1 giugno 2020.

Il Governo ha confermato che lo schema non è attualmente disponibile, ma sta lavorando sulla sua realizzazione, per renderlo accessibile al più presto.

Il governo ha pubblicato una guida sul Coronavirus per i datori di lavoro e per i lavoratori dipendenti, prevedendo in entrambe l’adozione del Job Retention Scheme. Tuttavia, le informazioni attualmente fornite dal Governo risultano insufficienti per delineare una disciplina dettagliata dell’istituto. Ci si aspetta quindi una pubblicazione di ulteriori dettagli per consentire ai datori di lavoro di accedere allo schema.

Al momento, rimangono alcune questioni irrisolte ed in particolare:

  • Quali soggetti possono accedere allo schema: il riferimento allo status di “lavoratore dipendente”, come indicato dal cancelliere, risulta poco chiaro. Infatti, non si capisce quali lavoratori potranno accedere allo schema, nonostante il Cancelliere abbia indicato come soggetti idonei coloro che ricevono il proprio stipendio attraverso il PAYE. Attualmente, è possibile affermare che i lavoratori autonomi (self-employed) non sembrano rientrare nell’ambito applicativo dello schema.
  • Dal punto di vista fiscale, ci si chiede se i datori di lavoro dovranno comunque pagare i contributi relativi alla National Insurance e se la soglia massima di concessione da parte del Governo di £2,500 sia al netto o al lordo dell’imposta sul reddito. Risulta più probabile che si tratti di stipendio lordo, ma occorrerà aspettare che il Governo offra maggiori dettagli in materia.
  • Quando lo schema sarà accessibile? Il Governo ha chiarito che sta lavorando per rendere lo schema pronto nel minor tempo possibile, ma non vi è certezza sui tempi di realizzazione richiesti per renderlo operativo.
  • Infine, ci si chiede come come questo schema si relazionerà con l’istituto della Statutory Sick Pay. Al momento, i soggetti che si trovano in isolamento perché hanno contratto il Coronavirus, hanno diritto alla Statutory Sick Pay (che ammonta a £94.25 settimanali) oppure alla Contractual Sick Pay, come prevista dal contratto di lavoro di riferimento. Ci si chiede se sarà possibile mettere un lavoratore in furlough se si trova già in malattia. Questo fornirebbe assistenza ulteriore al lavoratore colpito, potendo ricevere una retribuzione superiore accedendo allo schema, piuttosto che alla Statutory Sick Pay.

Si attendono nuove dichiarazioni del Governo, per rendere più chiaro il funzionamento del Job Retention Scheme e per permettere ai datori di lavoro di considerare l’opzione dell’accesso a tale schema.

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