Regno Unito: COVID-19, novita’ su visti e immigrazione

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Martedí 24 marzo, UK Visa and Immigration (UKVI) ha pubblicato una guida sul sito web del Governo inglese avente ad oggetto le previsioni in materia di immigrazione per i soggetti colpiti dalle restrizioni sui viaggi e gli spostamenti derivanti dal Coronavirus.

In sintesi, le novità riguardano:

Proroghe dei visti

  • Un soggetto che si trova regolarmente nel Regno Unito, ma il cui visto sta per scadere, o è già scaduto, e che non può lasciare il paese a causa delle restrizioni per il contenimento del COVID-19, potrà rimanere senza alcuna conseguenza futura.
  • I visti verranno estesi fino al 31 maggio 2020 se un soggetto non può lasciare il Regno Unito a causa delle restrizioni sugli spostamenti o perché in isolamento a causa del COVID-19. I soggetti interessati dovranno contattare il Coronavirus Immigration Team tramite email per comunicare la propria situazione.
  • Il Coronavirus Immigration Team aggiornerà le informazioni rilevanti nel database di UKVI. I soggetti interessati saranno avvisati dell’avvenuta comunicazione dei loro dettagli a UKVI; inoltre, non saranno soggetti a misure esecutive ed il periodo di proroga non sarà considerato ai fini della concessione di visti futuri.
  • Il requisito di contattare il Coronavirus Immigration Team si applica ai soggetti di qualsiasi nazionalità, il cui visto scade tra il 24 gennaio 2020 ed il 30 maggio 2020.

Passaggio al “long-term UK visa”

  • Nella situazione attuale di assoluta eccezionalità, i soggetti interessati che si trovano nel Regno Unito potranno richiedere il passaggio al visto a lungo termine fino al 31 maggio 2020. Questa situazione si applica anche nei confronti delle richieste che solitamente devono essere proposte dal paese di provenienza del candidato.
  • I candidati dovranno soddisfare i requisiti previsti in relazione al visto per cui richiedono la concessione e pagare il contributo relativo all’invio della richiesta.
  • Coloro il cui visto è in scadenza tra il 24 gennaio ed il 31 maggio 2020, compresi i soggetti a cui è già stata concessa una proroga fino al 31 marzo, potranno presentare la propria richiesta.
  • È possibile inviare la richiesta online.

Comunicazione delle assenze

  • Alcuni studenti in possesso del visto Tier 4 o i lavoratori in possesso di visto Tier 2/5 non potranno continuare i propri studi o svolgere la propria attività lavorativa a causa della malattia, perché in quarantena o a causa dell’impossibilità di viaggiare a causa delle restrizioni imposte per contenere il contagio.
  • Gli sponsor non dovranno comunicare le assenze degli studenti o dei dipendenti che sono collegate al Coronavirus e che hanno loro stessi autorizzato.
  • Gli sponsor non dovranno ritirare la sponsorship nel caso sussistano circostanze eccezionali, quando:
    • Uno studente è assente per più di 60 giorni;
    • Un dipendente è assente dal luogo di lavoro senza ricevere stipendio per almeno 4 settimane.
  • Le decisioni riguardanti il ritiro del permesso di studi per gli studenti o riguardanti la risoluzione del contratto di lavoro con un dipendente sono rimesse alla valutazione degli sponsor. Home Office riconosce che la situazione attuale è una situazione di natura eccezionale e non proporrà nessuna azione di conformità nei confronti di studenti o lavoratori che non possono continuare i propri studi o recarsi a lavoro a causa dello scoppio del COVID-19, o nei confronti di sponsor che autorizzano le assenze e continuano a sponsorizzare studenti e lavoratori, nonostante le assenze legate al Coronavirus.

Sponsor Tier 4

Formazione a distanza

  • Numerosi sponsor Tier 4 sono passati a metodi di formazione a distanza a causa del diffondersi del COVID-19. Agli sponsor non è solitamente permesso di offrire servizi di formazione a distanza agli studenti in possesso di un visto Tier 4. Tuttavia, dato il carattere di eccezionalità di questa situazione, tali sponsor non saranno considerati in violazione dei propri doveri nel caso in cui offrano metodi di formazione a distanza a studenti già in possesso del Tier 4 che si trovano nel Regno Unito o che hanno deciso di tornare nel loro paese di provenienza ma che, tuttavia, desiderano continuare il loro percorso di studi.
  • Gli sponsor non dovranno ritirare le proprie sponshorship in questa situazione. Se uno studente si è permanentemente ritirato dagli studi, o li ha formalmente differiti, troveranno applicazione i requisiti normalmente previsti.
  • Nuovi studenti internazionali che non hanno ancora richiesto un visto ma che intendono iniziare un percorso di studi attraverso programmi di formazione a distanza, non dovranno viaggiare e recarsi nel Regno Unito e, conseguentemente, non avranno bisogno di ottenere una sponsorship Tier 4.
  • Gli sponsor non sono tenuti a comunicare ad Home Office l’adozione di metodi di formazione a distanza.
  • Queste previsioni saranno applicabili, al momento, fino al 31 maggio 2020, data in cui verranno rivalutati ed, eventualmente, estesi. Maggiori informazioni e dettagli per gli sponsor verranno rilasciati prossimamente.

Sponsor Tier 2 e Tier 5

Lavoro da casa

  • Numerosi lavoratori in possesso di visti Tier 2 e Tier 5 lavorano attualmente da casa, in remoto, piuttosto che recarsi nel loro abituale posto di lavoro, a causa del diffondersi del Coronavirus. Gli sponsor Tier 2 e Tier 5 devono normalmente comunicare eventuali cambiamenti delle circostanze lavorative. Tuttavia, a causa del carattere di eccezionalità della situazione attuale, gli sponsor non saranno tenuti a comunicare che i propri dipendenti lavorano da casa, se ciò dipende in modo diretto dalla diffusione del Coronavirus. Altri cambiamenti devono essere riportati e comunicati secondo le modalitá normalmente previste.

UKVI ha predisposto un indirizzo email dedicato a coloro che intendono ricevere assistenza e vogliono rivolgere delle domande relative al COVID-19, comprese domande riguardanti casi urgenti e situazioni di estrema necessità.

 

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