Repubblica Ceca: un approfondimento sul franchising

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Nella Repubblica Ceca non c’è una normativa specificamente dedicata al franchising.

Tuttavia, ciò non rappresenta un ostacolo allo sviluppo di tale istituto. Di regola, gli accordi di franchising sono disciplinati dal diritto civile (per quanto riguarda il contratto e la costituzione di impresa), ma possono essere coinvolti anche altri rami del diritto, incluso il diritto pubblico (ad esempio, la legge sulla concorrenza, sul lavoro, sulle licenze commerciali, sulla tassazione).

Dunque, quando si parla di franchising viene in rilievo un complesso normativo vario e articolato.

Innanzitutto, il contratto di franchising è un contratto atipico, secondo quanto previsto dalla sez. 1746, § 2, del Codice civile. Quest’ultimo è uno dei pilastri del diritto privato della Repubblica Ceca. Da alcuni anni, il Codice civile è stato oggetto di importati modifiche, ispirate, tra l’altro, a una maggiore flessibilità e libertà contrattuale. Sebbene sia entrato in vigore sette anni fa, sarà necessario molto tempo ancora prima che i giudici colmino, con la risoluzione di casi giurisprudenziali, alcune lacune interpretative. Un contratto di franchising dovrebbe includere elementi propri di altre tipologie contrattuali, tra cui quelle del contratto di vendita, del contratto di locazione, del contratto di licenza ecc., tutti disciplinati dal codice civile. Tutto ciò va tenuto in considerazione quando si redige un contratto di franchising.

Il Codice etico europeo sul franchising non è una normativa vincolante per la Repubblica Ceca; tuttavia, di fatto sembra avere una certa influenza ed è spesso richiamato da società coinvolte in attività di franchising transfrontaliero.

Il Codice civile ceco prevede il concetto di responsabilità precontrattuale (culpa in contrahendo).

In particolare, gli artt. 1729 e 1729 stabiliscono che:

  • Le parti hanno il diritto di negoziare liberamente e non sono responsabili per la mancata conclusione del contratto, a meno che una parte avvii o prosegua le trattativi senza avere l’intenzione di concludere il contratto;
  • Durante le trattative, ogni parte deve informare l’altra sulle circostanze di fatto e di diritto che siano determinanti per giungere a un valido accordo e, al tempo stesso, essere chiari sull’interesse a concludere il contratto;
  • Se nel corso delle trattative le parti giungono al punto in cui la conclusione dell’accordo appare altamente probabile, si considera scorretta la parte che, nonostante le ragionevoli aspettative dell’altra parte, interrompa le trattative senza giustificato motivo; e
  • La parte che agisce ingiustamente è responsabile del danno fino all’importo massimo corrispondente alla perdita da contratti non conclusi in casi analoghi.

Gli articoli appena richiamati stabiliscono, come si è visto, regole generali. Non sono previste disposizioni specifiche, neanche per quanto concerne i requisiti formali per le informazioni precontrattuali relativamente ai contratti di franchising.

Va ancora precisato che, nella Repubblica Ceca, non esistono requisiti di registrazione specifici per i franchising, né un registro di franchising. Tuttavia, si applicano alcuni requisiti generali di registrazione; ad esempio quelli relativi alla costituzione di un’impresa.

Dal 1° gennaio 2018, è stato istituito nella Repubblica Ceca un nuovo registro centrale dei titolari effettivi in linea con gli obblighi imposti agli Stati membri dell’UE ai sensi della quarta direttiva antiriciclaggio. Le società ceche avevano tempo fino al 1° gennaio 2019 per registrare i loro beneficiari effettivi. Sebbene attualmente non sia prevista alcuna sanzione in caso di inadempimento, la mancata registrazione del beneficiario effettivo può avere conseguenze negative, ad esempio, nelle procedure di appalto pubblico.

Non sono previste clausole obbligatorie per i contratti di franchising. In linea di principio, le parti possono determinare liberamente i termini e le condizioni del loro contratto a condizione che il loro contratto non violi la buona morale (bonos mores), l’ordine pubblico o i diritti della personalità.

Nonostante il Codice etico europeo per il Franchising non sia giuridicamente vincolante, i membri delle associazioni e delle federazioni nazionali della Federazione Europea del Franchising (come CFA) si impegnano a rispettare i principi del Codice e spesso incorporano questi principi nelle disposizioni dei contratti di franchising.

Un franchisor può richiedere garanzie e tutele civili. Secondo il codice civile esistono diverse opzioni per le garanzie, come fideiussioni, garanzie finanziarie, trasferimento collaterale di diritti, privilegi, garanzie bancarie e sanzioni contrattuali.

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